“Gli alvei dei Sassi sono, all’origine, un imponente sistema di raccolta di acqua a scopo irriguo. Le cisterne, infatti, in numero di gran lunga superiore alle grotte abitate e alle necessità di acqua da bere, testimoniano dell’organizzazione a giardini agricoli dei terrazzi intagliati nella pietra …. Sin dai tempi preistorici, lungo i margini rettilinei delle gravine, le acque di pendio sono state raccolte tramite vasche scavate nel calcare e collocate al di sopra della grotta. L’ acqua, raccolta e progressivamente decantata tramite il passaggio in diverse vasche, veniva incanalata in apposite canalette parietali per poi raggiungere la cisterna sulla soglia della grotta …. Successivamente l’estensione dell’uso abitativo sottrae spazio all’agricoltura, e molte delle stesse cavità delle cisterne, utilizzate solo per l’acqua domestica, vengono trasformate in case. Quando con l’aumentare della popolazione sorgono nuovi bisogni idrici, si realizzano cisterne dalle nuove architetture. Il connubio tra sistemi d’acqua e cavità, il processo di trasformazione di queste in abitazioni, l’evoluzione dei principi costruttivi e l’uso delle nuove tecniche per i dispositivi idraulici, attua nel tempo una continua commistione tra i tipi architettonici delle cisterne e quelli delle case.” (Pietro Laureano)



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